Questa favola è nata da un’idea di Tiziano Astolfi

ha collaborato all’iniziativa Lidia Bertacchi

 

L’originalità di questa favola consiste nella sua particolare  formazione, essendo essa inventata in parte da alcuni co-autori tra loro sconosciuti. Attraverso un forum di un portale Internet è stata data una traccia che fungeva da “filo conduttore” affinché la stesura del racconto avesse una continuità logica. I co-autori del racconto, senza volto, né precisa identità, né rintracciabile posizione geografica ma riconoscibili attraverso un nike-name, incontratosi prima casualmente, poi intenzionalmente, hanno collaborato accomunati da una casuale ma affine sensibilità cogliendo insieme alcuni aspetti della vita in una comune filosofia esistenziale.

 

AUDIO FAVOLA

(originale favola contemporanea per adulti e non)

CD Digital Audio Stereo

durata del racconto: minuti 39,54

testo di Tiziano Astolfi  e Lidia Bertacchi

voce: Tiziano Astolfi

musiche ed effetti sonori: Tiziano Astolfi

studio di registrazione: FABULA SONG Bolzano Italy

produzione: Creazioni Artistiche TIME of Lupus in Fabula

per contatti: tiziano.astolfi@tin.it  lidia.bertacchi@libero.it 

Tutti i diritti riservati © 2004 

 

LUPUS GIAMPI

ORIGINE DELLA FAVOLA
PREFAZIONE ED INTRODUZIONE
 
SCHEDA DI ANALISI
RECENSIONE DI
EUGEN GALASSO

RECENSIONE DI DANIELA MIMMI
INTERVISTA RADIOFONICA NBC
 

FAVOLA METROPOLITANA  ON- LINE   

di  Tiziano Astolfi  e  Lidia Bertacchi

Molto ma non troppo tempo fa, viveva in una grande città europea LUPUS GIAMPI, un giovane personaggio metropolitano davvero particolare, straordinario, curioso ed estremamente buffo… Abitava in un caotico monolocale al venticinquesimo piano di un palazzo situato a due soli isolati da Librostore, frequentatissima biblioteca, fornita di ogni possibile libro dato alle stampe.  Tra i tanti visitatori anche Lupus, inesperto del mondo ed incredibilmente ingenuo, vi si recava assiduamente e leggeva come un forsennato tutto quello che gli capitava tra le mani, alla ricerca di risposte ai molti interrogativi che si affollavano nella sua vulcanica mente. Qualcuno lo riteneva un po’all’antica, perché  Lupus Giampi, pur essendo un discreto navigatore di siti internet, al computer continuava a preferire i libri. “Che fare della mia vita?” continuava a ripetersi tra un libro e l’altro. “Dovrò pur trovare anch’ io  un ruolo nella vita!”. Nelle sue letture Giampi era affascinato dalle storie, in cui i protagonisti erano pionieri, ricercatori, fabbricatori di idee, impresari artistici, maghi, alchimisti,  ma anche operatori commerciali e uomini d’azione… Già!!! ...Uomini d’azione!!!... “Anch’io, anch’io” disse Lupus… “anch’io devo agire, …trattare, … inventare, commerciare… “Ecco... commerciare… sì!!!  Mi dedicherò al commercio” disse Lupus … “sì, il commerciante … è una professione interessante, trattare con la gente è anche relazionare con gli altri e poi ….e poi  potrò  fare un sacco di soldi!”. Già!!! … ma…  cosa vendere? cosa vendere? …Qualcosa di semplice ma originale, in un posto semplice ma davvero originale” ……… Finché un bel giorno, esasperato da tante inutili ricerche, essendo pieno di intraprendenza  e curioso di scoprire il mondo davvero, decise di aprire un’ attività  commerciale alquanto inusuale, perché strategicamente posizionata. Dopo diversi ripensamenti e svariati progetti, balzò nella mente di Giampi una “geniale” idea: aprire un banchetto di caldarroste nel deserto, sì proprio nel deserto. Purtroppo egli amava distinguersi e, poiché nel giovane Lupus prevaleva l’istinto alla ragione, da quell’ingenuo ed inesperto che era,  si avventurò nella bizzarra idea, affrontando l’ inadeguato clima. Il suo entusiasmo non durò a lungo… dopo alcuni mesi di tentata  vendita si accorse che gli affari  non andavano molto bene, ci rimase male e, pur non capendo la ragione del suo insuccesso, a malincuore dovette chiudere l’attività.  “Che peccato!” disse “erano così buone e calde le caldarroste! Che sia stato informato male dalle agenzie turistiche? Io non avevo previsto un così vertiginoso calo del turismo !!! … Probabilmente dovrò rivalutare le mie strategie di mercato.” …

Lupus Giampi non era certo il tipo che  si demoralizzava così facilmente e, dopo un breve periodo di  ripensamento, cercò di individuare una nuova area di mercato, anch’essa  inusuale e strategicamente posizionata, per una nuova avventura  commerciale. Ed ecco dalla  sua  fervida  mente una nuova “brillante” idea! Vendere gelati!.... sì… ma vendere gelati al Polo Nord!  E, affittato  un furgoncino multiuso,  partì per il nord  alla ricerca di fortuna. Trovato il luogo adatto, allestì  un  fornito chiosco con gelati di ogni genere di tutti i gusti possibili e immaginabili. Lupus Giampi, convinto ed estremamente entusiasta della sua nuova iniziativa, strillava dalla mattina alla sera alle potenziali orecchie di  eventuali  clienti: “Gelati!..Gelati!.. Rinfrescate le vostre ugole e i vostri palati!” Ma ahimè non passava nessuno, il freddo teneva barricate le persone nelle loro case di ghiaccio, solo qualche sparuto pinguino si fermava incuriosito e, perplesso, osservava con aria di commiserazione lo sprovveduto Lupus.  Purtroppo, dopo un breve periodo, l’ ingenuo Lupus si accorse che gli affari non andavano molto bene e anche lì dovette chiudere l’attività. “Che peccato!” disse “che peccato, eppure… eppure… i gelati erano… così dissetanti!”

L’intraprendente LUPUS, convinto che prima o poi avrebbe trovato un’idea migliore  per vendere un nuovo prodotto,  decise di tornare a casa per meditare e  riflettere meglio sul da farsi. Si rituffò  nelle sue appassionanti letture fino a tarda notte, alla ricerca di nuove ed entusiasmanti idee. “Forse gli affari  non sono andati così bene perché non  ho scelto la  località più idonea alla vendita dei miei prodotti?” si chiese Lupus,  “quindi è solo una questione di ...posizione geografica? Lo ammetto la geografia non è mai stata il mio forte... o forse non è stata sufficientemente adeguata la pubblicità mediatica?” continuò ad interrogarsi. Già !!! Ma allora devo cambiare la località, l’utenza, il prodotto, i destinatari delle mie… proposte commerciali !!!  “Voglio  tentare ancora a  sud” disse Lupus … e questa volta decise di aprire un negozio di ricambi per astronavi  in Africa.  E, detto fatto, aprì l’ardita attività  commerciale,  ma siccome in Africa  molti non avevano neanche i soldi per mangiare, figuriamoci  se ne avevano per comprare pezzi di ricambio per astronavi…  “Che disastro!!! Che sfortuna! Possibile che di qui non passi neanche un’astronave? “  si lamentò   Lupus  Giampi e,  incurante dei  continui insuccessi, si ostinava a voler proseguire  nel campo commerciale. Giampi pensava che, se voleva diventare ricco,  non doveva  perdere altro tempo e…. di lì a poco si  convinse ad andare in vetta  ad una montagna per aprire un negozio di accessori per pesca subacquea, ma da quelle parti non passava nessuno e …….tanto meno c’erano fiumi o laghi  dove poter fare delle immersioni…”Possibile che non  passi neanche un SUB?” si chiese Lupus e riflettendo su quest’ ultima parola “SUB”, entrò in una profonda crisi… L’ ingenuità aveva superato ogni limite, Giampi amareggiato e un po’ sfiduciato si chiedeva cosa potesse ancora fare… e, ritornato a valle, meditando si incamminò lungo una strada che attraversava uno strano e misterioso paese…

Era un villaggio tutto colorato che aveva qualcosa di irreale... Avvicinandosi sempre di più, notava stupefatto che in quel paese non si vendevano generi alimentari, abbigliamento, mobili o altre  merci di uso comune. Osservò invece una lunga serie di targhe e insegne luminose a dir poco strane: “ Bottega delle ILLUSIONI” , “Recupero delle OCCASIONI PERSE”, “SOGNI NEL CASSETTO”, “SORRISI IN OFFERTA”. Incredibilmente meravigliato Lupus Giampi si accorse che lì si svolgevano attività commerciali totalmente diverse da quelle a cui era abituato. Gli venne spontanea una riflessione: “Che strano paese!!! si disse “ qui la gente ha bisogno di cose diverse… ma chi saranno gli abituali clienti di queste misteriose botteghe?”  E proprio in quell’istante il suo sguardo cadde… su una bizzarra insegna che portava scritto: “VENDITORE DI BUGIE”.

Estremamente incuriosito Lupus, con aria circospetta, entrò e timidamente chiese un consiglio proprio al venditore di bugie: “Senti, secondo te se io mi mettessi a vendere VERITA’, avrei possibilità di diventare ricco e famoso?” Il venditore, sentita l’ingenua domanda, si girò, lo squadrò  e cinicamente gli rispose: “ Nooo!!!… Assolutamente no, caro amico! Se ti metti a vendere VERITA’,  non diventerai mai  né ricco né famoso, ma faranno di tutto per metterti in galera!  Eh sì caro amico, le cose del mondo vanno proprio così: la VERITA’ dà fastidio a molti …  così io da molti anni vendo… BUGIE perché la gente teme la verità… la gente preferisce illudersi, vuole fantasticare  e poi adagiarsi in situazioni di comodo… la VERITA’…  molte volte… fa male, … molto male!”

Il povero Lupus rimase perplesso e smarrito, ma in lui rimaneva la voglia di fare qualcosa…e,  uscito dalla bottega, si incamminò per un lungo viale…  Fatti pochi passi notò un’altra curiosa insegna con scritto: “DISONESTA’ RICICLATA”. Giampi, estremamente incuriosito, ebbe immediatamente l’ istinto di entrare nel negozio per fare una domanda ma… “quale risposta avrebbe potuto dargli un venditore disonesto?” pensò… “Mi ingannerà?” si chiese  e, dopo una breve pausa di riflessione, entrò nel negozio e domandò: “Se io aprissi una rivendita di …ONESTA’, diventerò … ricco e famoso?” Dal retrobottega uscì una splendida e sensuale donna… anch’essa incuriosita da una simile domanda, disse: “ Ma tu chi sei? Come ti chiami?”  Lupus, un po’ intimorito, arrossì e rispose: “Il mio nome è Giampi, …..LUPUS GIAMPI”. La donna lo guardò attentamente e con un leggero sorriso sulle labbra disse: “Caro Lupus… tu vuoi da me una risposta…  ma cosa posso dirti?  Vedi, io vendo il PIACERE da molti anni e sono relativamente ricca, ma sono costretta ad ingannare i sentimenti degli uomini… prima di fare questo lavoro, mi sono dedicata onestamente alla vendita di derrate alimentari… ma proprio perché sono sempre stata onesta, ho dovuto chiudere l’attività!… Ma tu… di cosa ti vuoi occupare?” Lupus Giampi  ancora più disorientato,  non sapendo cosa rispondere uscì mestamente dalla porta e si incamminò pensoso. Nella via accanto notò una vecchia insegna cadente, appesa sopra la porta  di un’altra  piccola bottega,  dove c’era scritto: “COMMERCIO IN SPERANZE “ e  incuriosito entrò.

Il locale era quasi buio, nella penombra vide un anziano signore seduto dietro un banco… Si avvicinò e gli chiese: “ Mi scusi signore, … ma cosa significa che commerciate in speranze?”

Il vecchio aspirò adagio il fumo della sua pipa e rispose: “Caro amico, la speranza è una merce molto rara… è più rara delle pietre preziose… io cerco di comprarla e rivenderla a chi, disperato, me ne chiede… ma purtroppo la richiesta da anni e anni supera l’offerta…” Lupus Giampi pensò fra sé: “Ecco, forse il mio destino è quello di diventare ricercatore di speranza per venderla a chi l’ ha  perduta o… non l’ ha mai avuta…  ma dove posso andare a cercarla? Dopo aver ringraziato l’anziano signore, uscì dal negozio  e camminando si domandò confuso quale direzione prendere.

Giampi non si accorse che stava percorrendo un insolito viale….”Che strano” pensò, “non avevo mai visto una strada così alberata, soleggiata, animata…”; infatti se guardava a sinistra vedeva il mare, se guardava a destra vedeva un vasto campo di fiori… e camminando,  camminando vedeva bimbi che allegramente giocavano senza pericolo alcuno, innamorati che si scambiavano tenerezze e promesse, anziani che sorridevano, giovani che dialogavano progettando il loro futuro. Improvvisamente,  ad un lato del viale, notò una tabella con  scritto: VIALE DELLA SERENITA’. “Che meraviglia questo posto!” pensò LUPUS” ma non è qui che c’è bisogno di me” e continuando a camminare, vide che il viale PIU’AVANTI aveva poca luce, si fermò per ascoltare e percepì dei lamenti, non vedeva nessun bambino giocare, nessun anziano sorridere. Incuriosito si chiese: “Se quello che lascio alle mie spalle è il viale della serenità, questo che ho davanti a me, che viale sarà? Non ha importanza come si chiami… forse è questo il posto in cui posso agire” e, mentre camminava, intuì che FORSE lì avrebbe trovato la sua fortuna nei panni di venditore di SPERANZA…già di speranza... di speranza. Lupus Giampi riprese lentamente il suo cammino ma, strada facendo, iniziò ad avere dei dubbi: “ Ma perché  vendere SPERANZE? Non sarebbe meglio vendere CERTEZZE?...  In fondo la gente… sì, ha bisogno di sperare ma… poi ha bisogno di certezze… perché nella vita ogni tanto si devono avere delle certezze e delle conferme, altrimenti… altrimenti non si capirebbe quale debba essere  la posizione degli uomini nell’ ambito di questa società! Già...questa società, ma com’è strana questa società! Lupus GIAMPI, assalito da mille dubbi, rallentò ulteriormente il suo passo fino a fermarsi e, trovato un grande sasso, si sedette sopra e iniziò a riflettere. 

Il sasso inaspettatamente si animò e solleticò lo stesso Giampi, il quale, per nulla spaventato dall’ inusuale avvenimento, gli sorrise e lo invitò a riflettere con lui… “Sai caro amico SASSO” disse Lupus ”non so se vendere  CERTEZZE o SPERANZE… Tu cosa mi consigli?” … “Cosa consigliarti?…

“Cosa potrei consigliarti?”…  disse il sasso… “ Vedi caro amico, le certezze è bene che ci siano ma… non troppe. Prendi me per esempio, sono da secoli nello stesso posto e  non ho nessuna SPERANZA di poterlo cambiare, ma ho la CERTEZZA di rimanere sempre qui… invece se avessi la speranza di potermi muovere, mi annoierei di meno, sarei…. più vivo, combatterei, lotterei, parteciperei a qualche “sassata” per destare chi resta indifferente a tutto, ai sogni,  alla fantasia, all’amore  e soprattutto per destare chi ha perso la speranza!!! … Quindi va’, vai amico a vendere SPERANZE!”…

Lupus Giampi lentamente riprese il suo cammino, riflettendo a lungo sulle sagge parole dell’ amico sasso. Qualcosa però  non gli era chiaro riguardo alla CERTEZZA.  “E’ vero” pensò Giampi “ in fondo ognuno di noi spera che in futuro le cose possano andare meglio e poi… e poi la SPERANZA… è sempre l’ultima a morire ma… ma…… in me riaffiora spesso il triste ricordo di un cosiddetto “amico”, che SPERAVO  fosse un amico, ma un bel giorno ebbi la CERTEZZA che in  realtà NON  lo era!…  Ecco!… Ecco… in quel caso…  in quel caso la CERTEZZA ebbe un ruolo importante ! La certezza fu… più importante della speranza!… Oh!!!… che guaio… Oh! che guaio!!!” Lupus Giampi fu nuovamente invaso da mille dubbi. “Che fare? … ”   continuò a pensare  e… un turbine di interrogativi assaliva la sua mente.

Dapprima aveva pensato di vendere oggetti, ma inutili erano stati tutti i suoi tentativi… Il percorso della sua vita iniziava a rendere Giampi gradualmente più saggio  e... quindi optò per qualcosa di diverso… ma  mai e poi mai avrebbe pensato di incorrere in un così difficile compito. In fondo lui cercava qualcosa che lo rendesse ricco… ma come? Giampi continuava a non capire quale fosse il suo ruolo nella vita, egli non conosceva i tradimenti, gli inganni, lui era allo stato puro, nobile d’animo, gentile  ed era per questo che aveva difficoltà a capire gli altri e a trovare qualcosa che lo rendesse veramente ricco.  Giampi sempre tormentato da mille dubbi, non si era accorto che era inseguito da… qualcosa… una stella  richiamata  da un magico ed inspiegabile battere d’ali  splendeva in alto nel cielo e, periodicamente, nascosta tra le nuvole, appariva. Quella stella Giampi non la poteva vedere, essendo essa la STELLA DEL LIBERO ARBITRIO, che inseguiva Giampi fin dalla sua nascita senza mai farsi vedere. La magica stella era anche la stella dell’ AMORE e la sua funzione primaria era proteggere Giampi  e indirettamente guidarlo, affinché egli agisse nella vita di sua libera scelta, ma Giampi ancora non lo poteva sapere, poiché il suo cammino era ancora lungo, egli doveva attraversare molti sentieri che di lì a poco si sarebbero presentati.

LUPUS GIAMPI riprese il suo cammino e, arrivato ad un incrocio, vide in alto una tabella con su scritto: “SENTIERO DELLA CONOSCENZA”. Ora doveva decidere; Giampi  titubante, ma attratto da quella tabella, fu  inspiegabilmente spinto in quella direzione e si incamminò. Fatto un breve tratto di strada, vide una piccola forma a cui non sapeva dare spiegazione e, avvicinatosi ulteriormente, si accorse che… si muoveva. Era uno gnomo che, seduto su una comoda poltroncina, sembrava aspettasse qualcuno. Lupus Giampi, per nulla sorpreso da ciò che vedeva, si  rallegrò e lo salutò gioiosamente. “Buon giorno anche a te” rispose lo gnomo “il mio nome è SIDHE, appartengo al mondo degli gnomi MERCANTI, così detti perché  amiamo commerciare.” “Interessante” rispose Giampi “e…  in cosa commerciate?”  “Noi gnomi ci incontriamo in un posto segreto, dove diamo vita ad un mercato in cui esponiamo tesori di rarissima bellezza e… gli uomini che riescono a scoprire dove si tiene questo mercato possono acquistare ciò che desiderano a prezzi molto, molto convenienti… praticamente gratis” “Oggi” continuò SIDHE “caro amico Giampi è il tuo giorno fortunato, sono qui a venderti quanto e  cosa tu desideri.”

Giampi, completamente esterrefatto dalle parole dello gnomo, stava per formulare la sua domanda, quando lo gnomo lo interruppe  e, intuendo ciò che Giampi stava per chiedergli, disse: ”Se vuoi la conoscenza, sappi che può farti male, se non la sai usare” e ancora “nessuno gnomo può vantare di risolvere i problemi dell’umanità… noi gnomi  siamo burloni, scherzosi, a volte dispettosi, ma siamo anche buoni e amici dell’ uomo, siamo amici invisibili, però ci possono vedere solo coloro che credono nella nostra esistenza e che hanno un animo candido e un cuore sincero…”  Detto ciò, dimmi: in cosa posso servirti?”  Giampi, avendo ascoltato in silenzio e con attenzione lo gnomo SIDHE,  disse: “Sì… è proprio la conoscenza che vorrei chiederti…  anche se,… come mi hai detto, la conoscenza può farmi male… io… vorrei rischiare”. “Bene” disse SIDHE “ti parlerò della CONOSCENZA e poi te la venderò, ma… ad una condizione” ”E quale?” chiese ansiosamente Giampi… “Che tu prima mi dica come intenderai usarla!!!” “Vedi caro SIDHE” rispose lentamente Giampi “prima di intraprendere il sentiero della conoscenza, ho riflettuto a lungo sul mio passato…Mi sono avventurato in alcune attività commerciali, ma… per sfortuna  o mia incapacità o qualche “ARCANO” motivo non hanno funzionato. Ho dovuto cambiare strada diverse volte…. ho conosciuto l’INDIFFERENZA e la INCOMUNICABILITA’ tra esseri apparentemente simili, ho conosciuto la povertà e lo sperpero… ho avuto opinioni diverse, ho creduto che la ricchezza fosse nelle cose materiali,  ho conosciuto la paura dell’incognito e la gioia del SAPERE…… già del sapere …. vedi io desidero amare, vorrei appartenere ad un mondo dove l’ amore è  il fine supremo... vorrei conoscere le cose della vita per poterle comunicare a tutte le persone che vogliano sentire, vorrei imparare a conoscere per DONARE LA MIA CONOSCENZA”... Mentre lo gnomo ascoltava le sorprendenti parole di Lupus Giampi, lassù nel cielo brillava all’insaputa di Giampi proprio quella stella che fin dalla nascita lo seguiva…. sì, era la stella del LIBERO ARBITRIO che sorrideva compiaciuta alle sue parole…

L’ARCANO MOTIVO sembrava dirigesse le scelte dell’ormai saggio Lupus. “Bene” disse lo gnomo “ti condurrò nel luogo della conoscenza.” Così dicendo SIDHE si alzò, la poltroncina sulla quale era seduto si trasformò in una grande arcata di marmo variegato. “Ma cosa ci sarà mai dietro quell’arcata?” pensò Giampi  e lo gnomo,  facendogli cenno di attraversarla, gli disse: “Benvenuto nella città della conoscenza”. Giampi varcò la soglia accompagnato dallo gnomo e dalla stella che ancora non vedeva. “Che meraviglia!” disse e all’ improvviso vide l’ immagine della serenità, dell’ equilibrio e, come svegliatosi definitivamente dai suoi primi sogni di fama e ricchezza, diventò consapevole della VERA ESSENZA DEL SAPERE:  Lupus Giampi ebbe un’illuminazione e capì che  CONOSCENZA  significa prima di tutto riconoscere i propri limiti e saper guardare in se stessi, significa trovare l’equilibrio  tra l’effervescente affollarsi dei ricordi del passato, la magia dell’attimo presente e la paura dell’incognito futuro …  CONOSCENZA  era arrivare a capire il senso della sua vita e delle sue esperienze. Per Giampi fu un momento fondamentale da trasformare in AMORE. E divenne ansioso di comunicare la sua scoperta a qualcuno che lo potesse capire…

Lupus Giampi, illuminato e ormai saggio, iniziò così a filosofare: “Certo” pensò ”….riconoscere i propri limiti è essenziale, ma lo si può capire solo dopo reali esperienze dirette,….  le quali vanno vissute personalmente…… Le esperienze non si possono insegnare ma…. se ne può FAR TESORO… e poi… sapere di NON SAPERE è un importante traguardo che negli  uomini più saggi porta ad una reale dimensione umana ma…. ci vuole UMILTA’…..  CARPE DIEM …già carpe diem , saper cogliere l’attimo … nei momenti importanti è la conoscenza che ci permette di scegliere se agire, quando agire,  come agire…..A volte si agisce dopo un’attenta riflessione, a volte istintivamente spinti dalla passione o…..dall’amore ... Come trovare l’equilibrio della mente nella complessa ARMONIA DEGLI OPPOSTI? Ecco, a chi comunicare tutto questo… Si! All’anima degli uomini, alla coscienza degli esseri viventi …  sì”   disse Lupus Giampi “ lo comunicherò a chiunque voglia amare, a chiunque voglia vivere … donerò il mio SAPERE anche a chi avrà più difficoltà a comprendere, essendo stanco o sfiduciato  dalla vita…  affinché in futuro diventi egli stesso TESTIMONE della solidarietà umana.  Voglio donare la mia conoscenza perché ho capito che  amare è DONARE LA PROPRIA CONOSCENZA… sì adesso mi sento veramente ricco.”

Lo gnomo SIDHE, stupefatto dalla particolare saggezza di Giampi, ebbe anch’egli un intenso momento di riflessione, sentì una profonda commozione, lo abbracciò e disse: “LUPUS GIAMPI tu sei il benvenuto, il mondo degli gnomi ha un nuovo e prezioso amico tra gli uomini”…. intanto brillava in alto nel cielo la misteriosa stella del LIBERO ARBITRIO compiaciuta di aver realizzato la sua missione, pur lasciando a Lupus Giampi la più ampia libertà di scelta. Lupus Giampi guardò in alto e finalmente vide… l’immensa  stella dell’Amore.