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Questa favola è nata da
un’idea di Tiziano
Astolfi
ha collaborato
all’iniziativa Lidia Bertacchi
L’originalità di questa
favola consiste nella sua particolare formazione,
essendo essa inventata in parte da alcuni co-autori tra loro
sconosciuti. Attraverso un forum di un portale Internet è stata data
una traccia che fungeva da “filo conduttore” affinché la stesura del
racconto avesse una continuità logica. I co-autori del racconto, senza
volto, né precisa identità, né rintracciabile posizione geografica ma
riconoscibili attraverso un nike-name,
incontratosi prima casualmente, poi intenzionalmente, hanno collaborato
accomunati da una casuale ma affine sensibilità cogliendo insieme
alcuni aspetti della vita in una comune filosofia esistenziale.
AUDIO FAVOLA
(originale favola
contemporanea per adulti e non)
CD Digital
Audio Stereo
durata del racconto:
minuti 39,54
testo di Tiziano Astolfi e Lidia Bertacchi
voce: Tiziano Astolfi
musiche ed effetti
sonori: Tiziano Astolfi
studio di registrazione:
FABULA SONG Bolzano Italy
produzione: Creazioni
Artistiche TIME of Lupus in Fabula
per contatti: tiziano.astolfi@tin.it lidia.bertacchi@libero.it
Tutti i diritti riservati
© 2004
FAVOLA
METROPOLITANA ON- LINE
di Tiziano Astolfi
e Lidia Bertacchi
Molto
ma non troppo tempo fa, viveva in una grande città europea LUPUS
GIAMPI, un giovane personaggio metropolitano davvero particolare,
straordinario, curioso ed estremamente buffo… Abitava in un caotico
monolocale al venticinquesimo piano di un palazzo situato a due soli
isolati da Librostore, frequentatissima
biblioteca, fornita di ogni possibile libro dato alle stampe. Tra
i tanti visitatori anche Lupus, inesperto del mondo ed incredibilmente
ingenuo, vi si recava assiduamente e leggeva come un forsennato tutto
quello che gli capitava tra le mani, alla ricerca di risposte ai molti
interrogativi che si affollavano nella sua vulcanica mente. Qualcuno lo
riteneva un po’all’antica, perché
Lupus Giampi, pur essendo un discreto
navigatore di siti internet, al computer continuava a preferire i
libri. “Che fare della mia vita?” continuava a ripetersi tra un libro e
l’altro. “Dovrò pur trovare anch’ io un ruolo nella vita!”. Nelle
sue letture Giampi era affascinato dalle
storie, in cui i protagonisti erano pionieri, ricercatori, fabbricatori
di idee, impresari artistici, maghi, alchimisti, ma anche
operatori commerciali e uomini d’azione… Già!!! ...Uomini
d’azione!!!... “Anch’io, anch’io” disse Lupus… “anch’io devo agire,
…trattare, … inventare, commerciare… “Ecco... commerciare… sì!!!
Mi dedicherò al commercio” disse Lupus … “sì, il commerciante … è una
professione interessante, trattare con la gente è anche relazionare con
gli altri e poi ….e poi potrò fare un sacco di soldi!”.
Già!!! … ma… cosa vendere? cosa vendere? …Qualcosa di semplice ma
originale, in un posto semplice ma davvero originale” ……… Finché un bel
giorno, esasperato da tante inutili ricerche, essendo pieno di
intraprendenza e curioso di scoprire il mondo davvero, decise di
aprire un’ attività commerciale alquanto inusuale, perché
strategicamente posizionata. Dopo diversi ripensamenti e svariati
progetti, balzò nella mente di Giampi una
“geniale” idea: aprire un banchetto di caldarroste nel deserto, sì
proprio nel deserto. Purtroppo egli amava distinguersi e, poiché nel
giovane Lupus prevaleva l’istinto alla ragione, da quell’ingenuo
ed inesperto che era, si avventurò nella bizzarra idea,
affrontando l’ inadeguato clima. Il suo entusiasmo non durò a lungo…
dopo alcuni mesi di tentata vendita si accorse che gli
affari non andavano molto bene, ci rimase male e, pur non capendo
la ragione del suo insuccesso, a malincuore dovette chiudere
l’attività. “Che peccato!” disse “erano così buone e calde le
caldarroste! Che sia stato informato male dalle agenzie turistiche? Io
non avevo previsto un così vertiginoso calo del turismo !!! …
Probabilmente dovrò rivalutare le mie strategie di mercato.” …
Lupus
Giampi non era certo il tipo
che si demoralizzava così facilmente e, dopo un breve periodo
di ripensamento, cercò di individuare una nuova area di mercato,
anch’essa inusuale e strategicamente posizionata, per una nuova
avventura commerciale. Ed ecco dalla sua
fervida mente una nuova “brillante” idea! Vendere gelati!.... sì…
ma vendere gelati al Polo Nord! E, affittato un furgoncino
multiuso, partì per il nord alla ricerca di fortuna.
Trovato il luogo adatto, allestì un fornito chiosco con
gelati di ogni genere di tutti i gusti possibili e immaginabili. Lupus Giampi, convinto ed estremamente entusiasta
della sua nuova iniziativa, strillava dalla mattina alla sera alle
potenziali orecchie di eventuali clienti: “Gelati!..Gelati!.. Rinfrescate le vostre ugole e i
vostri palati!” Ma ahimè non passava
nessuno, il freddo teneva barricate le persone nelle loro case di
ghiaccio, solo qualche sparuto pinguino si fermava incuriosito e,
perplesso, osservava con aria di commiserazione lo sprovveduto
Lupus. Purtroppo, dopo un breve periodo, l’ ingenuo Lupus si
accorse che gli affari non andavano molto bene e anche lì dovette
chiudere l’attività. “Che peccato!” disse “che peccato, eppure… eppure…
i gelati erano… così dissetanti!”
L’intraprendente
LUPUS, convinto che prima o poi avrebbe trovato un’idea migliore
per vendere un nuovo prodotto, decise di tornare a casa per
meditare e riflettere meglio sul da farsi. Si rituffò nelle
sue appassionanti letture fino a tarda notte, alla ricerca di nuove ed
entusiasmanti idee. “Forse gli affari non sono andati così bene
perché non ho scelto la località più idonea alla vendita
dei miei prodotti?” si chiese Lupus, “quindi è solo una questione
di ...posizione geografica? Lo ammetto la geografia non è mai stata il
mio forte... o forse non è stata sufficientemente adeguata la
pubblicità mediatica?” continuò ad
interrogarsi. Già !!! Ma allora devo cambiare la località, l’utenza, il
prodotto, i destinatari delle mie… proposte commerciali !!!
“Voglio tentare ancora a sud” disse Lupus … e questa volta
decise di aprire un negozio di ricambi per astronavi in
Africa. E, detto fatto, aprì l’ardita attività
commerciale, ma siccome in Africa molti non avevano neanche
i soldi per mangiare, figuriamoci se ne avevano per comprare
pezzi di ricambio per astronavi… “Che disastro!!! Che sfortuna!
Possibile che di qui non passi neanche un’astronave? “ si
lamentò Lupus Giampi
e, incurante dei continui insuccessi, si ostinava a voler
proseguire nel campo commerciale. Giampi
pensava che, se voleva diventare ricco, non doveva perdere
altro tempo e…. di lì a poco si convinse ad andare in vetta
ad una montagna per aprire un negozio di accessori per pesca subacquea,
ma da quelle parti non passava nessuno e …….tanto meno c’erano fiumi o
laghi dove poter fare delle immersioni…”Possibile che non
passi neanche un SUB?” si chiese Lupus e riflettendo su quest’ ultima parola “SUB”, entrò in una
profonda crisi… L’ ingenuità aveva superato ogni limite, Giampi amareggiato e un po’ sfiduciato si
chiedeva cosa potesse ancora fare… e, ritornato a valle, meditando si
incamminò lungo una strada che attraversava uno strano e misterioso
paese…
Era
un villaggio tutto colorato che aveva qualcosa di irreale...
Avvicinandosi sempre di più, notava stupefatto che in quel paese non si
vendevano generi alimentari, abbigliamento, mobili o altre merci
di uso comune. Osservò invece una lunga serie di targhe e insegne
luminose a dir poco strane: “ Bottega delle ILLUSIONI” , “Recupero
delle OCCASIONI PERSE”, “SOGNI NEL CASSETTO”, “SORRISI IN OFFERTA”.
Incredibilmente meravigliato Lupus Giampi
si accorse che lì si svolgevano attività commerciali totalmente diverse
da quelle a cui era abituato. Gli venne spontanea una riflessione: “Che
strano paese!!! si disse “ qui la gente ha bisogno di cose diverse… ma
chi saranno gli abituali clienti di queste misteriose botteghe?”
E proprio in quell’istante il suo sguardo
cadde… su una bizzarra insegna che portava scritto: “VENDITORE DI
BUGIE”.
Estremamente
incuriosito Lupus, con aria circospetta, entrò e timidamente chiese un
consiglio proprio al venditore di bugie: “Senti, secondo te se io mi
mettessi a vendere VERITA’, avrei possibilità di diventare ricco e
famoso?” Il venditore, sentita l’ingenua domanda, si girò, lo
squadrò e cinicamente gli rispose: “ Nooo!!!…
Assolutamente no, caro amico! Se ti metti a vendere VERITA’, non
diventerai mai né ricco né famoso, ma faranno di tutto per
metterti in galera! Eh sì caro amico, le cose del mondo vanno
proprio così: la VERITA’ dà fastidio a molti … così io da molti
anni vendo… BUGIE perché la gente teme la verità… la gente preferisce
illudersi, vuole fantasticare e poi adagiarsi in situazioni di
comodo… la VERITA’… molte volte… fa male, … molto male!”
Il povero Lupus rimase
perplesso e smarrito, ma in lui rimaneva la voglia di fare
qualcosa…e, uscito dalla bottega, si incamminò per un lungo
viale… Fatti pochi passi notò un’altra curiosa insegna con
scritto: “DISONESTA’ RICICLATA”. Giampi,
estremamente incuriosito, ebbe immediatamente l’ istinto di entrare nel
negozio per fare una domanda ma… “quale risposta avrebbe potuto dargli
un venditore disonesto?” pensò… “Mi ingannerà?” si chiese e, dopo
una breve pausa di riflessione, entrò nel negozio e domandò: “Se io
aprissi una rivendita di …ONESTA’, diventerò … ricco e famoso?” Dal
retrobottega uscì una splendida e sensuale donna… anch’essa incuriosita
da una simile domanda, disse: “ Ma tu chi sei? Come ti chiami?”
Lupus, un po’ intimorito, arrossì e rispose: “Il mio nome è Giampi, …..LUPUS GIAMPI”. La donna lo guardò
attentamente e con un leggero sorriso sulle labbra disse: “Caro Lupus…
tu vuoi da me una risposta… ma cosa posso dirti? Vedi, io
vendo il PIACERE da molti anni e sono relativamente ricca, ma sono
costretta ad ingannare i sentimenti degli uomini… prima di fare questo
lavoro, mi sono dedicata onestamente alla vendita di derrate
alimentari… ma proprio perché sono sempre stata onesta, ho dovuto
chiudere l’attività!… Ma tu… di cosa ti vuoi occupare?” Lupus Giampi ancora più disorientato, non
sapendo cosa rispondere uscì mestamente dalla porta e si incamminò
pensoso. Nella via accanto notò una vecchia insegna cadente, appesa
sopra la porta di un’altra piccola bottega, dove
c’era scritto: “COMMERCIO IN SPERANZE “ e incuriosito entrò.
Il locale era quasi buio,
nella penombra vide un anziano signore seduto dietro un banco… Si
avvicinò e gli chiese: “ Mi scusi signore, … ma cosa significa che
commerciate in speranze?”
Il vecchio aspirò adagio
il fumo della sua pipa e rispose: “Caro amico, la speranza è una merce
molto rara… è più rara delle pietre preziose… io cerco di comprarla e
rivenderla a chi, disperato, me ne chiede… ma purtroppo la richiesta da
anni e anni supera l’offerta…” Lupus Giampi
pensò fra sé: “Ecco, forse il mio destino è quello di diventare
ricercatore di speranza per venderla a chi l’ ha perduta o… non
l’ ha mai avuta… ma dove posso andare a cercarla? Dopo aver
ringraziato l’anziano signore, uscì dal negozio e camminando si
domandò confuso quale direzione prendere.
Giampi non si accorse che stava
percorrendo un insolito viale….”Che strano” pensò, “non avevo mai visto
una strada così alberata, soleggiata, animata…”; infatti se guardava a
sinistra vedeva il mare, se guardava a destra vedeva un vasto campo di
fiori… e camminando, camminando vedeva bimbi che allegramente
giocavano senza pericolo alcuno, innamorati che si scambiavano
tenerezze e promesse, anziani che sorridevano, giovani che dialogavano
progettando il loro futuro. Improvvisamente, ad un lato del
viale, notò una tabella con scritto: VIALE DELLA SERENITA’. “Che
meraviglia questo posto!” pensò LUPUS” ma non è qui che c’è bisogno di
me” e continuando a camminare, vide che il viale PIU’AVANTI
aveva poca luce, si fermò per ascoltare e percepì dei lamenti, non
vedeva nessun bambino giocare, nessun anziano sorridere. Incuriosito si
chiese: “Se quello che lascio alle mie spalle è il viale della
serenità, questo che ho davanti a me, che viale sarà? Non ha importanza
come si chiami… forse è questo il posto in cui posso agire” e, mentre
camminava, intuì che FORSE lì avrebbe trovato la sua fortuna nei panni
di venditore di SPERANZA…già di speranza... di speranza. Lupus Giampi riprese lentamente il suo cammino ma,
strada facendo, iniziò ad avere dei dubbi: “ Ma perché vendere
SPERANZE? Non sarebbe meglio vendere CERTEZZE?... In fondo la
gente… sì, ha bisogno di sperare ma… poi ha bisogno di certezze… perché
nella vita ogni tanto si devono avere delle certezze e delle conferme,
altrimenti… altrimenti non si capirebbe quale debba essere la
posizione degli uomini nell’ ambito di questa società! Già...questa
società, ma com’è strana questa società! Lupus GIAMPI, assalito da
mille dubbi, rallentò ulteriormente il suo passo fino a fermarsi e,
trovato un grande sasso, si sedette sopra e iniziò a riflettere.
Il sasso
inaspettatamente si animò e solleticò lo stesso Giampi,
il quale, per nulla spaventato dall’ inusuale avvenimento, gli sorrise
e lo invitò a riflettere con lui… “Sai caro amico SASSO” disse Lupus
”non so se vendere CERTEZZE o SPERANZE… Tu cosa mi consigli?” …
“Cosa consigliarti?…
“Cosa potrei
consigliarti?”… disse il sasso… “ Vedi caro amico, le certezze è
bene che ci siano ma… non troppe. Prendi me per esempio, sono da secoli
nello stesso posto e non ho nessuna SPERANZA di poterlo cambiare,
ma ho la CERTEZZA di rimanere sempre qui… invece se avessi la speranza
di potermi muovere, mi annoierei di meno, sarei…. più vivo,
combatterei, lotterei, parteciperei a qualche “sassata” per destare chi
resta indifferente a tutto, ai sogni, alla fantasia,
all’amore e soprattutto per destare chi ha perso la speranza!!! …
Quindi va’, vai amico a vendere SPERANZE!”…
Lupus Giampi lentamente riprese il suo cammino,
riflettendo a lungo sulle sagge parole dell’ amico sasso. Qualcosa
però non gli era chiaro riguardo alla CERTEZZA. “E’ vero”
pensò Giampi “ in fondo ognuno di noi
spera che in futuro le cose possano andare meglio e poi… e poi la
SPERANZA… è sempre l’ultima a morire ma… ma…… in me riaffiora spesso il
triste ricordo di un cosiddetto “amico”, che SPERAVO fosse un
amico, ma un bel giorno ebbi la CERTEZZA che in realtà NON
lo era!… Ecco!… Ecco… in quel caso… in quel caso la
CERTEZZA ebbe un ruolo importante ! La certezza fu… più importante
della speranza!… Oh!!!… che guaio… Oh! che guaio!!!” Lupus Giampi fu nuovamente invaso da mille dubbi. “Che
fare? … ” continuò a pensare e… un turbine di
interrogativi assaliva la sua mente.
Dapprima
aveva pensato di vendere oggetti, ma inutili erano stati tutti i suoi
tentativi… Il percorso della sua vita iniziava a rendere Giampi gradualmente più saggio e... quindi
optò per qualcosa di diverso… ma mai e poi mai avrebbe pensato di
incorrere in un così difficile compito. In fondo lui cercava qualcosa
che lo rendesse ricco… ma come? Giampi
continuava a non capire quale fosse il suo ruolo nella vita, egli non
conosceva i tradimenti, gli inganni, lui era allo stato puro, nobile
d’animo, gentile ed era per questo che aveva difficoltà a capire
gli altri e a trovare qualcosa che lo rendesse veramente ricco. Giampi sempre tormentato da mille dubbi, non si
era accorto che era inseguito da… qualcosa… una stella
richiamata da un magico ed inspiegabile battere d’ali
splendeva in alto nel cielo e, periodicamente, nascosta tra le nuvole,
appariva. Quella stella Giampi non la
poteva vedere, essendo essa la STELLA DEL LIBERO
ARBITRIO, che inseguiva Giampi fin dalla
sua nascita senza mai farsi vedere. La magica stella era anche la
stella dell’ AMORE e la sua funzione primaria era proteggere Giampi e indirettamente guidarlo, affinché
egli agisse nella vita di sua libera scelta, ma Giampi
ancora non lo poteva sapere, poiché il suo cammino era ancora lungo,
egli doveva attraversare molti sentieri che di lì a poco si sarebbero
presentati.
LUPUS GIAMPI
riprese il suo cammino e, arrivato ad un incrocio, vide in alto una
tabella con su scritto: “SENTIERO DELLA CONOSCENZA”. Ora doveva
decidere; Giampi titubante, ma
attratto da quella tabella, fu inspiegabilmente spinto in quella
direzione e si incamminò. Fatto un breve tratto di strada, vide una
piccola forma a cui non sapeva dare spiegazione e, avvicinatosi
ulteriormente, si accorse che… si muoveva. Era uno gnomo che, seduto su
una comoda poltroncina, sembrava aspettasse qualcuno. Lupus Giampi, per nulla sorpreso da ciò che vedeva,
si rallegrò e lo salutò gioiosamente. “Buon giorno anche a te”
rispose lo gnomo “il mio nome è SIDHE, appartengo al mondo degli gnomi
MERCANTI, così detti perché amiamo commerciare.” “Interessante”
rispose Giampi “e… in cosa
commerciate?” “Noi gnomi ci incontriamo in un posto segreto, dove
diamo vita ad un mercato in cui esponiamo tesori di rarissima bellezza
e… gli uomini che riescono a scoprire dove si tiene questo mercato
possono acquistare ciò che desiderano a prezzi molto, molto
convenienti… praticamente gratis” “Oggi” continuò SIDHE “caro amico Giampi è il tuo giorno fortunato, sono qui a
venderti quanto e cosa tu desideri.”
Giampi, completamente
esterrefatto dalle parole dello gnomo, stava per formulare la sua
domanda, quando lo gnomo lo interruppe e, intuendo ciò che Giampi stava per chiedergli, disse: ”Se vuoi la
conoscenza, sappi che può farti male, se non la sai usare” e ancora
“nessuno gnomo può vantare di risolvere i problemi dell’umanità… noi
gnomi siamo burloni, scherzosi, a volte dispettosi, ma siamo
anche buoni e amici dell’ uomo, siamo amici invisibili, però ci possono
vedere solo coloro che credono nella nostra esistenza e che hanno un
animo candido e un cuore sincero…” Detto ciò, dimmi: in cosa
posso servirti?” Giampi, avendo
ascoltato in silenzio e con attenzione lo gnomo SIDHE, disse:
“Sì… è proprio la conoscenza che vorrei chiederti… anche se,…
come mi hai detto, la conoscenza può farmi male… io… vorrei rischiare”.
“Bene” disse SIDHE “ti parlerò della CONOSCENZA e poi te la venderò,
ma… ad una condizione” ”E quale?” chiese ansiosamente Giampi… “Che tu prima mi dica come intenderai
usarla!!!” “Vedi caro SIDHE” rispose lentamente Giampi
“prima di intraprendere il sentiero della conoscenza, ho riflettuto a
lungo sul mio passato…Mi sono avventurato in alcune attività
commerciali, ma… per sfortuna o mia incapacità o qualche “ARCANO”
motivo non hanno funzionato. Ho dovuto cambiare strada diverse volte….
ho conosciuto l’INDIFFERENZA e la INCOMUNICABILITA’ tra esseri
apparentemente simili, ho conosciuto la povertà e lo sperpero… ho avuto
opinioni diverse, ho creduto che la ricchezza fosse nelle cose
materiali, ho conosciuto la paura dell’incognito e la gioia del
SAPERE…… già del sapere …. vedi io desidero amare, vorrei appartenere
ad un mondo dove l’ amore è il fine supremo... vorrei conoscere
le cose della vita per poterle comunicare a tutte le persone che
vogliano sentire, vorrei imparare a conoscere per DONARE LA MIA CONOSCENZA”...
Mentre lo gnomo ascoltava le sorprendenti parole di Lupus Giampi, lassù nel cielo brillava all’insaputa di
Giampi proprio quella stella che fin
dalla nascita lo seguiva…. sì, era la stella del LIBERO ARBITRIO che
sorrideva compiaciuta alle sue parole…
L’ARCANO
MOTIVO sembrava dirigesse le scelte dell’ormai saggio Lupus. “Bene”
disse lo gnomo “ti condurrò nel luogo della conoscenza.” Così dicendo
SIDHE si alzò, la poltroncina sulla quale era seduto si trasformò in
una grande arcata di marmo variegato. “Ma cosa ci sarà mai dietro quell’arcata?” pensò Giampi
e lo gnomo, facendogli cenno di attraversarla, gli disse:
“Benvenuto nella città della conoscenza”. Giampi
varcò la soglia accompagnato dallo gnomo e dalla stella che ancora non
vedeva. “Che meraviglia!” disse e all’ improvviso vide l’ immagine
della serenità, dell’ equilibrio e, come svegliatosi definitivamente
dai suoi primi sogni di fama e ricchezza, diventò consapevole della
VERA ESSENZA DEL SAPERE: Lupus Giampi
ebbe un’illuminazione e capì che CONOSCENZA significa prima
di tutto riconoscere i propri limiti e saper guardare in se stessi,
significa trovare l’equilibrio tra l’effervescente affollarsi dei
ricordi del passato, la magia dell’attimo presente e la paura
dell’incognito futuro … CONOSCENZA era arrivare a capire il
senso della sua vita e delle sue esperienze. Per Giampi
fu un momento fondamentale da trasformare in AMORE. E divenne ansioso
di comunicare la sua scoperta a qualcuno che lo potesse capire…
Lupus Giampi, illuminato e ormai saggio, iniziò così a
filosofare: “Certo” pensò ”….riconoscere i propri limiti è essenziale,
ma lo si può capire solo dopo reali esperienze dirette,…. le
quali vanno vissute personalmente…… Le esperienze non si possono
insegnare ma…. se ne può FAR TESORO… e poi… sapere di NON SAPERE è un
importante traguardo che negli uomini più saggi porta ad una
reale dimensione umana ma…. ci vuole UMILTA’….. CARPE DIEM …già
carpe diem , saper cogliere l’attimo … nei
momenti importanti è la conoscenza che ci permette di scegliere se
agire, quando agire, come agire…..A volte si agisce dopo
un’attenta riflessione, a volte istintivamente spinti dalla passione
o…..dall’amore ... Come trovare l’equilibrio della mente nella
complessa ARMONIA DEGLI OPPOSTI? Ecco, a chi comunicare tutto questo…
Si! All’anima degli uomini, alla coscienza degli esseri viventi …
sì” disse Lupus Giampi “ lo
comunicherò a chiunque voglia amare, a chiunque voglia vivere … donerò
il mio SAPERE anche a chi avrà più difficoltà a comprendere, essendo
stanco o sfiduciato dalla vita… affinché in futuro diventi
egli stesso TESTIMONE della solidarietà umana. Voglio donare la
mia conoscenza perché ho capito che amare è DONARE LA PROPRIA CONOSCENZA…
sì adesso mi sento veramente ricco.”
Lo gnomo SIDHE,
stupefatto dalla particolare saggezza di Giampi,
ebbe anch’egli un intenso momento di riflessione, sentì una profonda
commozione, lo abbracciò e disse: “LUPUS GIAMPI tu sei il benvenuto, il
mondo degli gnomi ha un nuovo e prezioso amico tra gli uomini”….
intanto brillava in alto nel cielo la misteriosa stella del LIBERO
ARBITRIO compiaciuta di aver realizzato la sua missione, pur lasciando
a Lupus Giampi la più ampia libertà di
scelta. Lupus Giampi guardò in alto e
finalmente vide… l’immensa stella dell’Amore.
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